Lunedì 28 maggio, alle ore 18:00, in occasione dei 100 anni dalla nascita del prof. Adolfo “Dodo” Steindler, “benemerito della scuola, della cultura e dell’arte”, il Liceo Scientifico “Gugliemo Oberdan” con la dirigente scolastica prof. Maria Cristina Rocco, ospiterà, presso l’Aula magna a lui intitolata, una cerimonia in sua memoria.

All’evento, moderato dal presidente dell’ordine dei giornalisti FVG Cristiano Degano, prenderanno parte alcune personalità di spicco della vita triestina che, con brevi interventi, ripercorreranno le moltepliciattività nelle quali il preside Steindler si contraddistinse.

Nato il 28 maggio 1918, Dodo si diplomò nel 1936 proprio presso il liceo Oberdan che molti anni dopo, tra il1969 e il 1983, avrebbe diretto. Il preside Franco Codega, che gli succedette, ricorderà come volle intitolargli l’Aula magna che ospiterà il Dodo100.

Riuscì a laurearsi in matematica all’Università di Roma nel 1940, nonostante la legge “per la difesa della razza nella scuola italiana”, sfruttando una deroga che consentiva agli studenti universitari già iscritti di terminare gli studi in corso. Il dott. Ugo Rosenholz, medico chirurgo, rievocherà gli anni fino al 1943, durante i quali fu studente alla Scuola ebraica di Trieste. La scuola aveva raccolto attorno a 18 docenti, 124 studenti espulsi dalle scuole pubbliche. Fu in questo difficile contesto che Dodo iniziò la sua carriera di insegnante. Dodo tornerà alla Scuola ebraica, una volta in pensione, quale direttore.

Il prof. Claudio Sambri, amministratore delegato del MIB School of Management e docente alla facoltà di Economia dell’Ateneo triestino, oltre a ripercorrere gli anni dal 1945 al 1957, durante i quali Dodo insegnò Matematica finanziaria presso quella Facoltà, racconterà la sua esperienza di studente al Liceo Dante, dove Dodo insegnò matematica tra il 1953 e il 1965. Gli anni in cui fu preside dell’Oberdan saranno rievocati dal Rettore ing. Maurizio Fermeglia e dal direttore dell’Accademia nautica prof. Bruno Zvech, entrambi allora studenti oberdanini.

Il dott. Luigi Milazzi, presidente del Centro Studi “Manlio Cecovini”, rammenterà i molti anni di comune impegno volto all’elevazione dell’Uomo, anche in seno a organizzazioni quale la Dante Alighieri, il cui comitato di Trieste Dodo presiedette negli anni ’70, e l’Università della Terza Età.

Il direttore dell’Università Popolare Alessandro Rossit racconterà di come Dodo abbia organizzato, per oltre un decennio, i seminari di aggiornamento per gli insegnanti italiani dell’Istria e di Fiume. La grande vicinanza agli ideali dello scoutismo, che portarono Dodo alla presidenza dell’AMIS – Amici delle iniziative scout, le cui prime attività furono ospitate proprio negli scantinati del liceo Oberdan, sarà sottolineata da Lucio Vilevich, che gli succedette alla presidenza dell’associazione.

Il dott. Eraldo Bevilacqua racconterà della comune esperienza Lions: entrambi furono, nel 1983, soci fondatori del Lions Club San Giusto e successivamente suoi presidenti. Negli anni della pensione Dodo operò quale consigliere di amministrazione del Conservatorio Tartini, come verrà ricordato dal direttore, prof. Massimo Parovel.


Pubblicata il 16 maggio 2018

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